venerdì 21 maggio 2010

Inaccettabile

Ieri il Sindaco di Pisa è stato aggredito (perchè se gli si impedisce di andare dove vuole, trattasi di aggressione) in maniera violenta (verbale sì, ma sempre violenta), da un gruppo di persone che ritengono di essere unici depositari della verità e convinti che gridare più forte serva a risolvere i problemi.

Attenzione, non si tratta degli occupanti di un palazzo (privato) che la Magistratura ha deciso debba essere sgomberato, ma di coloro che, a mio avviso sbagliando, ritengono che questi comportamenti servano per difendere quelle persone.

La risposta in questi casi deve essere chiara e netta: non si ragiona con chi pretende che il suo grido sia più forte della voce degli altri. Quando la prepotenza e la violenza si sostituiscono alla ragione, non c'è assolutamente nessuna strada percorribile.

Nella giornata di ieri l'amministrazione comunale di Pisa ha dimostrato che le famiglie occupanti, fra l'altro non tutte residenti a Pisa, sono in condizioni da essere aiutate dai servizi sociali e che l'essere in una situazione di illegalità, come è l'occupazione, pregiudica questo aiuto.
C'è stata in queste settimane la disponibilità, piena, dell'amministrazione a mediare con il privato, proprietario delle case occupate, ma non si può ignorare che c'è una sentenza della Magistratura che intima lo sgombero; ma non solo, sono state proposte possibili soluzioni alle singole famiglie, ma viene pretesa una soluzione unitaria che, allo stato dei fatti, è impossibile.

Quello che dispiace è che, da tutto questo chiasso ed da tutte queste spinte, quelle che davvero rischiamo di uscire sconfitte sono le famiglie che hanno bisogno di aiuto e che, oggi, non lo stanno ottenendo da nessuno.

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